Il cambiamento portato dal lutto

Il cambiamento portato dal lutto

Sulla coda della partecipazione al videocorso Il lutto non vissuto. Percezioni ed elaborazioni nel tempo della pandemia” organizzato da FILE (Fondazione Italiana di Leniterapia ente senza scopo di lucro con sede a Firenze che dal 2002 si prende cura dei malati cronici in fase avanzata o terminale, supportando anche le loro famiglie nel percorso di malattia e nella difficile fase successiva alla perdita) ho “incontrato” (non credo molto al caso…) il libro di Marcela Serrano, Il mantello.  


E poi ci sono i cambiamenti che subiamo, che non vorremmo, che toccano tutti.

Una cosa è il cambiamento che arriva per una decisione, per una scelta e una cosa è il cambiamento che arriva di moto proprio della vita. Il lutto per la morte di una persona cara per esempio. 

Marcela Serrano, importante scrittrice cilena, nel suo primo racconto autobiografico, Il mantello, scrive della morte della sorella, del lutto, dell’assenza, della perdita. 

Il lutto non si riferisce soltanto alla morte ma anche a ciò che si è perso.

Ha una bella scrittura la Serrano, coinvolgente, avvolgente, dolorosa e lucidissima. Ogni breve capitolo uno scatto fotografico, su un momento del presente o su un ricordo del passato

La scrittura che la sorregge nella piena del dolore, la consola nel periodo del lutto, le apre anche la possibilità di una vita futura nonostante tutto.

Si dice che non esista un termine per indicare un genitore che perde un figlio, ma non esiste neppure un termine per indicare una sorella che perde una sorella.

È la stessa mancanza che ha lamentato una mia cara amica quando ha perso improvvisamente il fratello in un incidente stradale.

Come definirsi quando si rimane senza un fratello o una sorella?

La mia amica mi ha descritto il “buco” che si prova dentro, quando un fratello scompare prematuramente, inaspettatamente. L’elemento più piccolo della nidiata originaria nel suo caso.

Un vuoto, un buco in mezzo per la Serrano. Di cinque sorelle, infatti, Margarita era la terza.

Per la scrittrice il libro scritto alla morte di Margarita non è una biografia, ma appunti sull’elaborazione di un lutto, la cui protagonista è la sorella.

L’ho trovato molto toccante e come sempre mi succede quando leggo testi autobiografici di grandi scrittori, illuminante per molti aspetti raccontati.

Le parole autobiografiche di persone che raccontano la propria esperienza hanno sempre un grandissimo valore in sé e anche un grandissimo valore per la mia professione di psicologa. 

Il mantello è il libro per “una nuova vita marcata dal lutto”.

Il lutto non si può sconfiggere: è semplicemente un modo di vivere diverso.

La “vita senza” diventa una serie di “prime volte senza”

Il primo 11 settembre che non abbiamo trascorso insieme a Margarita (la prima festa dell’indipendenza, il primo compleanno, il primo anniversario…).

E in effetti, pensandoci, c’è sempre una prima volta a ben guardare. Anche per noi adulti. Non è solo un privilegio per la mia nipotina di 8 mesi vivere ogni cosa per la prima volta. Vale per noi insieme a lei e per tutti in ogni fase della vita. Ogni nuova esperienza fino a ogni nuova giornata, è tutto sempre per la prima volta.

Mi viene in mente una meravigliosa poesia della Regina Wislawa Szymborska

Nulla due volte

Nulla due volte accade 
Né accadrà. Per tal ragione 
Nasciamo senza esperienza, 
moriamo senza assuefazione.

Anche agli alunni più ottusi 
Della scuola del pianeta 
Di ripeter non è dato 
Le stagioni del passato.

Non c’è giorno che ritorni, 
non due notti uguali uguali, 
né due baci somiglianti, 
né due sguardi tali e quali.

Ieri, quando il tuo nome 
Qualcuno ha pronunciato, 
mi è parso che una rosa 
sbocciasse sul selciato.

Oggi che stiamo insieme, 
ho rivolto gli occhi altrove. 
Una rosa? Ma cos’è? 
Forse pietra, o forse fiore?

Perché tu, ora malvagia, 
dài paura e incertezza? 
Ci sei – perciò devi passare. 
Passerai – e in ciò sta la bellezza.

Cercheremo un’armonia, 
sorridenti, fra le braccia, 
anche se siamo diversi 
come due gocce d’acqua.

Se stai vivendo un lutto e vuoi parlarne o scriverne, prenota il tuo colloquio.

A presto

Rosalba

Photo by Mihály Köles on Unsplash 

P.s. Il mantello di Marcela Serrano è un libro autobiografico ricco di molti spunti di riflessione sul lutto e sulla vita, su cui facilmente mi piacerà tornare in prossimi post.